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L'Albania, una miniera d'oro di talenti

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L'Albania, una miniera d'oro di talenti. Una Nazionale che sta stupendo tutti. E il merito è di Gianni De Biasi e del suo staff. L'Albania è seconda nel girone di qualificazione a Euro 2016 a pari merito con la Danimarca e a soli 2 punti dal Portogallo di Cristiano Ronaldo. L'impresa di volare alle fasi finali del campionato europeo è vicina. Sarebbe un traguardo mai raggiunto in più di 50 anni di storia. Quali sono i segreti del successo di questa Nazionale? Ne abbiamo parlato con Paolo Tramezzani, ex giocatore di Inter, Tottenham e Atalanta, attuale vice di De Biasi sulla panchina della Nazionale albanese. L'Albania è una delle rivelazioni del cammino a Euro 2016. La qualificazione è vicina? « E' difficile ma sarebbe un traguardo storico perché l'Albania è una Nazionale che non ha mai partecipato a nessuna fase finale di un Europeo o di un Mondiale. Abbiamo fatto benissimo anche se sappiamo che non basta. Dobbiamo mantenere la concentrazione e continuare ...

Start up italo-albanese si afferma negli Stati Uniti

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Incontrarsi dal vivo, frequentarsi in carne e ossa: può sembrare una contraddizione in termini, ma è l'obiettivo che ispira la App “ Hangound ”. Basta un click per consentire a tre persone minimo, dieci massimo, per lo più giovani studenti o non più, di fissare un appuntamento in un luogo di ritrovo della città tra i tanti censiti e precisamente mappati. In questo modo, le relazioni escono dalla rete e ritornano reali. L'applicazione, per Ios e per Android , è stata presentata solo pochi giorni fa, il 15 maggio a Milano, giorno del taglio del nastro, e, grazie anche alla concomitanza con l'avvio di Expo, oggi già si calcolano circa 2mila utenti che l'hanno scaricata e la stanno usando, con una media di 250 al giorno, in rapida crescita. Prossima tappa sarà Roma, e poi altre grandi città. Opera di quattro soci fondatori - Francesco de Rosa, Michele Monna (entrambi di Napoli), Daniele Barreca (Roma), Serxhio Daja (Albania) - tutti tra i 25 e 30 anni, che avevano già cons...

L’Expo e la storia di Klodian Elezi, che pochi hanno voluto raccontare

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Se avessimo potuto evitare di parlare dei “riots milanesi” che hanno accompagnato l’inaugurazione di Expo 2015, forse ci sarebbe stato spazio per raccontare la storia di Klodian Elezi . Una storia che apre un punto di osservazione diverso sulla grande esposizione mondiale. Una storia che aiuta a riflettere su temi che contano davvero per l'Italia di oggi e per quella di domani. Sulle condizioni di lavoro, sulla gestione degli appalti, sul ruolo dei media, sull’immigrazione. Il punto di vista di questa storia sta a dieci metri da terra. Sopra un ponteggio di un cantiere edile. E’ da lì che Klodian, 21 anni, di origine albanese e residente nel bresciano, è caduto e morto. Era sabato 11 aprile. Un sabato di lavoro per Klodian e per i colleghi impegnati nella chiusura a tempi record del cantiere per la costruzione della Teem, la tangenziale esterna di Milano, nei pressi del casello di Pessano con Bornago. La magistratura ha aperto un’inchiesta sulla sua morte, perché dalle prime ric...

Le aquile in fuga. Il nuovo esodo degli albanesi?

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Gli albanesi sono stati sorpresi da una nuova ondata di emigrazione. Pochi mesi fa i media avevano dato risalto alle lunghe file alla stazione degli autobus di Pristina per mostrare come ogni giorno centinaia di persone cercassero di arrivare in Germania e in altri paesi Ue. E solo pochi giorni fa, gli albanesi di Albania hanno sperimentato ancora una volta una situazione simile al 1992: nella città costiera di Valona si era diffusa la voce che la Germania avesse concesso permessi di soggiorno e asilo politico o economico a chiunque. Ciò è bastato perché diverse centinaia di persone si siano decise a lasciare immediatamente il paese. Il fenomeno del nuovo “esodo” ha colpito altre città da sud a nord. Nella città di Kukes, a nord di Tirana, il rumor dell’asilo facile in Germania ha fatto sì che circa 500 persone abbiano richiesto un nuovo passaporto per viaggiare verso le capitali dell’Unione Europea. Il primo ministro albanese Edi Rama ha qualificato come “strutture criminali” i gruppi...

La volta che l’Italia fece un “blocco navale”

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[caption id="attachment_2658" align="alignnone" width="599"] Two Albanian men climb down a rope to get aboard a boat leaving for Italy in the Albanian port of Durres Friday, March 14, 1997. Civil unrest has spread throughout Albania after an armed rebellion in the south of the country caused most police and army to abandon their posts to mobs enraged by losing money in failed investment schemes. (AP Photo/Santiago Lyon)[/caption] Era il 1997, lo scopo era fermare i migranti che arrivavano dall'Albania: non andò benissimo Dopo il naufragio avvenuto nella notte tra sabato e domenica nel Canale di Sicilia, nel quale si teme siano morte circa 850 persone su una barca di migranti, diversi politici hanno suggerito di iniziare un “blocco navale”: cioè un’azione militare con l’obiettivo di impedire l’accesso e l’uscita di navi dai porti di un certo territorio. Nella recente storia dell’Italia c’è un precedente, anche se formalmente non fu chiamato così: quel...

Tomorr Kajtazi, il re delle vendite in Italia

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In un anno ha piazzato più di 1300 aspirapolveri. Come? “Ogni giorno devi imparare a adattarti a nuove situazioni e ad ogni tipo di persona" Roma - 23 aprile 2015 - In tempi di crisi le famiglie cercano di risparmiare e non è facile far comprare loro prodotti come un aspirapolvere Folletto, ottimo sì ma anche abbastanza caro. L’albanese 32enne Tomorr Kajtazi della città di Bajram Curri, venditore porta a porta di questo elettrodomestico, però, sa come convincere diverse signore al giorno. L’anno scorso ha venduto 1331 aspirapolveri, più di ciascuno dei 4 mila venditori che la ditta produttrice ha in tutta l’Italia. E se si tiene presente che si prende almeno un giorno di riposo alla settimana, quotidianamente Kajtazi fa firmare almeno quattro contratti. Oggi vive a Mezzolombardo, in provincia di Trento. In Italia arrivò appena quindicenne, da “clandestino”. “Ero uno dei migliaia di disperati che invadevano le coste pugliesi” racconta su Shqiptariiitalise, oggi è il tipico immigrat...

Santanchè: ‘Affondare i barconi in partenza, come in Albania.

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“Bisogna affondare i barconi in partenza, come avvenne per l’Albania e che si apprestino subito a fare i centri d’accoglienza sulle coste africane. Non ci sono altre soluzioni. Meglio un atto di guerra che perdere la guerra”. Daniela Santanchè , parlamentare di Forza Italia , intervistata da SkyTg24 , ha consigliato a Renzi di fare in modo che la Marina metta i barconi in condizione di non partire. Questo in riferimento al naufragio nel canale di Sicilia che è costato la vita a centinaia di migranti . ”E’ la più grande tragedia del governo italiano. L’asse tra Renzi-Alfano e Boldrini ha portato a questo disastro”