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Showing posts with the label immigrazione

"Non venite in Italia, non c'è solidarietà": la lettera amara di don Albanesi ai migranti

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Così il presidente della Comunità di Capodarco si rivolge agli uomini e alle donne di Africa e Medio Oriente: "La maggior parte del nostro popolo non vi vuole e non vi ama". "Rivolgo un messaggio a voi uomini e donne, dei paesi dell’Africa e del Medio Oriente che pensate di venire in Italia di non partire". Così il presidente della Comunità di Capodarco don Vinicio Albanesi si rivolge ai possibili migranti. "I motivi dell’invito sono molti e tragici - scrive don Albanesi - . Il rischio di pagare somme spropositate per arrivare in Libia e andare incontro a gravissimi problemi di sfruttamento è una certezza e non è una ipotesi. I racconti di quanti hanno tentato di imbarcarsi descrivono angherie, violenze, soprusi. La traversata del mare ha fatto negli ultimi anni migliaia di vittime. Si tratta ogni volta di un’avventura vera e propria, con il rischio della vita. Non valgono purtroppo sempre le missioni di salvataggio. Se riuscirete a mettere piede in Italia sare...

Le 5 bufale sui migranti che dovresti smettere di condividere (VIDEO)

Le 5 bufale sui migranti che dovresti smettere di condividere. Video da Fanpage.it Da mesi circolano storie e notizie sul fatto che persone richiedenti asilo e rifugiate, accolte di diritto in Italia, conducano una vita confortevole in hotel “di lusso” ricevendo una paga quotidiana, mentre “gli italiani sono senza lavoro”. Si tratta di affermazioni false o nel migliore dei casi incomplete, nate dalle dichiarazioni di alcuni politici e rilanciate da testate inaffidabili, che eppure fanno ormai parte del dibattito sui migranti. "Stanno negli alberghi a 5 stelle, mentre i terremotati vivono in tenda": "Le case popolari vanno solo agli immigrati" "Mica scappano tutti dalla guerra" "Portano malattie contagiose" "Ci rubano il lavoro"

Agron, da profugo a «proprietario» dei call center d'Europa

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La sua azienda fattura 20milioni di euro l'anno, conta tremila dipendenti, divisi in quindici sedi diverse. Agron Shehaj può dire di avere realizzato i suoi sogni. Arrivato dall'Albania, su una nave militare, quando aveva solo 13 anni, oggi è un imprenditore di successo, proprietario dei maggiori call center d'Europa. La sua azienda è la Intercom Data Service (IDS) ha la sede principale nel pieno centro di Tirana, blindato ai tempi della dittatura comunista. «Sono sbarcato a Brindisi dopo un lungo viaggio su una nave militare albanese», ha raccontato al Corriere della Sera. «Abbiamo tentato di entrare all'ambasciata italiana a Tirana per chiedere asilo politico, solo che quel giorno l'edificio era chiuso. Siamo tornati a Valona e abbiamo aspettato l’occasione migliore». La storia italiana di Agron inizia nel 1991, lo stesso anno in cui, l'8 agosto, al porto di Bari arrivò la nave Vlora, completamente ricoperta di esseri umani. Ventimila migranti albanesi. Il più...

La storia di un albanese sfrattato che vive in spiaggia con la moglie e la figlia disabile

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FALCONARA - Riceve l'ordinanza di sgombero e adesso vive in spiaggia con la moglie e la figlia invalida al 100%. Si tratta dell'albanese Dashnor Kozaj che da 11 anni vive in città e, fino a quindici giorni fa, abitava al civico 162 di via Flaminia. Ma l'immobile è stato dichiarato inagibile è così è scattato lo sfratto. La casa è ormai fatiscente, persino i servizi igienici funzionano male. Ma adesso, non sanno più dove andare. E così, senza un tetto, Dashamir Kozaj e la moglie vivono in spiaggia con la figlia minorenne a cui è stata riconosciuta un'invalidità al cento per cento. La figlia maggiore si trova invece a Bologna. I Kozaj chiedono aiuto anche perchè Dashnor, che in passato ha svolto lavori di carpenteria navale e di ferraiolo, è attualmente disoccupato. L'assessore ai Servizi Sociali Fabio Marcatili difende l'operato degli assistenti sociali comunali. "Abbiamo parlato con Dashnor e la moglie diverse volte prima dell'ordinanza di sgombero - s...

Le aquile in fuga. Il nuovo esodo degli albanesi?

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Gli albanesi sono stati sorpresi da una nuova ondata di emigrazione. Pochi mesi fa i media avevano dato risalto alle lunghe file alla stazione degli autobus di Pristina per mostrare come ogni giorno centinaia di persone cercassero di arrivare in Germania e in altri paesi Ue. E solo pochi giorni fa, gli albanesi di Albania hanno sperimentato ancora una volta una situazione simile al 1992: nella città costiera di Valona si era diffusa la voce che la Germania avesse concesso permessi di soggiorno e asilo politico o economico a chiunque. Ciò è bastato perché diverse centinaia di persone si siano decise a lasciare immediatamente il paese. Il fenomeno del nuovo “esodo” ha colpito altre città da sud a nord. Nella città di Kukes, a nord di Tirana, il rumor dell’asilo facile in Germania ha fatto sì che circa 500 persone abbiano richiesto un nuovo passaporto per viaggiare verso le capitali dell’Unione Europea. Il primo ministro albanese Edi Rama ha qualificato come “strutture criminali” i gruppi...

La volta che l’Italia fece un “blocco navale”

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[caption id="attachment_2658" align="alignnone" width="599"] Two Albanian men climb down a rope to get aboard a boat leaving for Italy in the Albanian port of Durres Friday, March 14, 1997. Civil unrest has spread throughout Albania after an armed rebellion in the south of the country caused most police and army to abandon their posts to mobs enraged by losing money in failed investment schemes. (AP Photo/Santiago Lyon)[/caption] Era il 1997, lo scopo era fermare i migranti che arrivavano dall'Albania: non andò benissimo Dopo il naufragio avvenuto nella notte tra sabato e domenica nel Canale di Sicilia, nel quale si teme siano morte circa 850 persone su una barca di migranti, diversi politici hanno suggerito di iniziare un “blocco navale”: cioè un’azione militare con l’obiettivo di impedire l’accesso e l’uscita di navi dai porti di un certo territorio. Nella recente storia dell’Italia c’è un precedente, anche se formalmente non fu chiamato così: quel...

Santanchè: ‘Affondare i barconi in partenza, come in Albania.

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“Bisogna affondare i barconi in partenza, come avvenne per l’Albania e che si apprestino subito a fare i centri d’accoglienza sulle coste africane. Non ci sono altre soluzioni. Meglio un atto di guerra che perdere la guerra”. Daniela Santanchè , parlamentare di Forza Italia , intervistata da SkyTg24 , ha consigliato a Renzi di fare in modo che la Marina metta i barconi in condizione di non partire. Questo in riferimento al naufragio nel canale di Sicilia che è costato la vita a centinaia di migranti . ”E’ la più grande tragedia del governo italiano. L’asse tra Renzi-Alfano e Boldrini ha portato a questo disastro”

L’Italia vola verso il Paese delle aquile

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La migrazione al contrario venduta come un successo L’ Albania  ha sempre avuto una strana relazione con il nostro Paese. Alternativamente nemica-amica per tutto il ’900, è stata guardata dall’Italia con estrema diffidenza durante la  grande emigrazione  degli anni ’90, poi  dimenticata . Negli ultimi tempi però l’Albania è tornata ad essere oggetto dell’attenzione del pubblico italiano, con un’accezione piuttosto controversa . Il fenomeno è articolato fondamentalmente su due binari: il ritorno a casa dei migranti albanesi e la migrazione italiana verso l’Albania. Nel primo caso si tratta di una dinamica in gran parte figlia della  crisi  che ha attanagliato il mercato del lavoro italiano (e non solo) : non essendoci più  lavoro , nemmeno precario e  quasi nemmeno al nero, molti stanno scegliendo di fare ritorno in Albania. Complice un costo della vita molto basso, proporzionato al panorama economico e sociale della popolazione media, l’albanese  che torna nel suo Paese d’origine fa un...

Albanesi alla riscossa

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Non solo emigrati. Sempre più spesso vengono da noi per studiare. E poi tornano a casa a lavorare. Magari per imprese italiane, come la tv Agon Channel, il caso più recente. Così sotto i nostri occhi è cambiato 
un paese Come parlare di Albania in poche righe, cercando di condensare tutto, esperienze personali, storia, passato e presente, per fare un quadro realistico di ciò che sta accadendo sull’altra sponda dell’Adriatico? Senza esaltare acriticamente o demonizzare preventivamente un boom economico tanto lontano dal grigiore che il nostro Paese sta vivendo? L’Albania nelle ultime settimane è stata al centro del gossip nazionale per via di Agon Channel, la prima televisione italiana delocalizzata all’estero. Quindi dopo aziende produttrici di ogni bene, anche una piccola parte del circo mediatico ha deciso che è di fatto più conveniente emigrare che produrre in casa. Naturalmente, nella vicenda, interessava più capire perché Sabrina Ferilli e Simona Ventura avessero deciso di “emigra...

Italia, ecco come si puo avere la cittadinanza: pagando in nero!

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I nomi sono di fantasia, la storia no. Adam e Sonja, marito e moglie, arrivano in Italia nel 1997 con le prime ondate di sbarchi dall'Albania. Ottengono il permesso di soggiorno, trovano un lavoro. Nel 2008 presentano la domanda di cittadinanza: vivono qui da oltre 10 anni e hanno la fedina penale immacolata. La legge dice che lo Stato deve rispondere entro 730 giorni. Ma i due anni passano invano. Istanze, solleciti, raccomandate per posta certificata sbattono su un muro di silenzio. Il 15 febbraio 2013 depositano una diffida. «Avremmo fatto ricorso al Tar del Lazio, ma l'avvocato chiese 1.500 euro che non avevamo», raccontano. Ancora nulla. Un giorno a Sonia arriva la voce che un certo avvocato sa come fare: in cambio di alcuni biglietti da 100 euro (in nero) va in questura, estrae il fascicolo e lo mette in cima alla pila di carte. In 5 anni la pratica non aveva lasciato gli uffici di polizia, ma la manina magica compie il miracolo. Dopo un mese il fascicolo vola al Viminale...

Russia vanno via gli immigrati, conseguenze disastrose

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Fuori gli immigrati? Succede all'improvviso in Russia, ed è un disastro. E in Italia cosa sarebbe successo? Il crollo del rublo ha fatto fuggire i lavoratori stranieri, ai quali non conviene farsi sfruttare per paghe da fame. Ora non c'è più chi costruisce i palazzi, spala la neve o pulisce le scuole Mosca – 15 gennaio 2015 - Finora l'avevamo visto solo al cinema, da A day without a mexican a Cose dell'Altro Mondo . Nel film di Patierno, un industriale veneto razzista interpretato da Diego Abatantuono vedeva miracolosamente esaudito il suo desiderio, la sparizione improvvisa di tutti gli immigrati. Le conseguenze erano comiche quanto disastrose. In Russia sta succedendo davvero, e c'è poco da ridere. In un paio di settimane, oltre un milione di lavoratori immigrati tagiki, bielorussi, ucraini, uzbeki o di altri paesi della povera periferia dell'ex Urss sono andati via. Solo l'inizio di un'emorragia che pare inarrestabile quanto letale. Il problema è che...

Richiesta choc dei leghisti: Schediamo tutti gli immigrati e i loro figli

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"Come si chiamano? Dove abitano? In che classi vanno i bambini?", l' interpellanza presentata in un comune del comasco. "Nessuna discriminazione, siamo al limite della sopportazione..." Como – 19 gennaio 2015 - Il nemico, per combatterlo, devi conoscerlo. Sapere chi è e dove e come vive, indagare sul suo stato di salute, scoprire anche in che classe va suo figlio. Ci vuole una vera e propria schedatura, senza stare a sottilizzare sulla privacy. É la linea dei consiglieri comunali Alberto Sampietro e Gabriele Pagani della lista “Guanzate Viva”, emanazione della Lega Nord in un paesino da cinquemila anime in provincia di Como. I due siedono tra i banchi dell'opposizione nell'assemblea che stasera discuterà la loro interpellanza “per la tutela dei cittadini guanzatesi”. “A fronte di continui furti, vandali locali, il diffondersi della prostituzione in controllata e del continuo spargersi di drogati, di immigrazione clandestina e la possibile diffusione di m...