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Dalla fuga dall’Albania al terzo posto a Sanremo: Ermal Meta si racconta a DJCI

Ermal Meta , terzo classificato al Festival di Sanremo e vincitore del premio della critica Mia Martini  con la canzone Vietato Morire , è venuto oggi mercoledì primo marzo a trovarci a Deejay Chiama Italia . Albanese naturalizzato italiano, il cantautore comincia l’intervista spiegando il significato del suo nome “ Ermal “, che si traduce letteralmente in “ Vento di montagna “. Prosegue poi raccontando il suo Sanremo , dall’emozione di essere salito sul podio alla scelta di proporre come cover il brano di Modugno  Amara Terra Mia. Nella seconda parte dell’intervista si passa a parlare del suo nuovo disco Vietato Morire e del passato in Albania, nazione dalla quale è fuggito con la madre e i fratelli all’età di 13 anni. Radio Deejay

Ermal Meta, il ragazzo albanese che ha conquistato l'Ariston

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E se ne andrà con la targa di rivelazione pop. Tanto per gradire, Ermal Meta ha già vinto il premio per la miglior cover cantando un brano di Modugno che in qualche modo lo rappresenta: Amara terra mia. Ermal è albanese di Fier, è arrivato in Puglia con i genitori a 13 anni e da allora è diventato lentamente, anche dolorosamente italiano, crescendo sugli stessi binari che indica la canzone di Modugno: amore e amarezza, straniamento e rimpianto. «Sono cresciuto come sarei cresciuto in Albania, ma la ferita della migrazione mi accompagnerà sempre». Amara terra mia. «Non mi aspettavo un premio del genere, anche perché non è certo uno dei superclassici di Mimmo. In più, ho cambiato la parte finale, quella dopo il falsetto. Però subito dopo aver cantato il brano all'Ariston, la vedova Modugno mi ha chiamato per farmi i complimenti». Una promozione sul campo. La seconda dopo quella data dal pubblico quando un compositore neanche fighetto come lui ha iniziato a farsi conoscere con l'i...

Italiani di origine albanese che si sono distinti nei secoli

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Spulciando su internet ecco un elenco di alcuni tra i molti personaggi italiani di origine albanese, distintisi per la loro attività nelle arti, nella politica e nella società italiana. Francesco Crispi : è stato un patriota e politico italiano.Di famiglia originaria dell’Albania, fu battezzato nella fede greco-ortodossa. Figura di spicco del Risorgimento, fu uno degli organizzatori della Rivoluzione siciliana del 1848 e fu l’ideatore e il massimo sostenitore della spedizione dei Mille, alla quale partecipò. Nicola Barbato : è stato un politico e medico italiano di etnia arbëreshë. Militante socialista, operò nell’area della provincia di Palermo, ed in particolare a Piana degli Albanesi e nei comuni limitrofi all’educazione delle classi lavoratrici ed alla conduzione del movimento contadino. Tra i fondatori e dirigente del movimento dei Fasci Siciliani dei Lavoratori, fu tra le figure del socialismo siciliano del secondo Ottocento e i primi del Novecento. Giulio Variboba : nacque a ...

La nave della salvezza di Alessia Dule

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Ecco il racconto che ha vinto il premio Astalli a Roma. E’ stato scritto ad una ragazza dell’Istituto Comprensivo Romano d’Erzellino di Pove del Grappa (Vicenza) La nave della salvezza Lo dicevano tutti, ne parlavano alle tv, le navi stavano partendo, il popolo esultava, finalmente potevano andarsene. Era il 1991, lui aveva appena finito il servizio militare, era un giovane che voleva la libertà, non voleva più obbedire agli ordini, non voleva più dover sottostare a dei comandi, voleva indietro la sua vita, e l’avrebbe avuta a tutti i costi. Dicevano che avrebbero aperto le ambasciate, che Francia, Italia, Germania avrebbero portato uomini e donne al di là del confine, nel proprio stato, e lo avrebbero fatto se non fosse stato per la polizia, che era arrivata e aveva ucciso centinaia di persone innocenti, che volevano soltanto la libertà, volevano soltanto un posto tranquillo dove crescere i figli. La seconda volta si era diffusa la voce che avrebbero fatto partire le navi per l’Italia...

Albania, Paese vicino ma sconosciuto

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Un tour nella storia alla scoperta di una terra affascinante e lontana dal turismo di massa Nonostante si tratti di una delle nazioni geograficamente più vicine all'Italia (a separarci sono soltanto i 72 km del Canale d’Otranto), antichi legami storici e la presenza di mezzo milione di persone in mezzo a noi frutto di emigrazioni lontane e recenti, dell’Albania sappiamo davvero molto poco, limitandoci il più delle volte a quanto riportato da stampa e televisione. In compenso gli albanesi conoscono molte bene l’Italia e ne parlano in qualche modo la lingua, oggi grazie anche alla televisione capace di essere captata anche negli angoli più remoti del loro paese, tanto che ogni qualvolta le cose a casa loro si sono messe male in parecchi hanno pensato di attraversare il basso Adriatico per trasferirsi da noi. E’ accaduto a metà del 1400, quando furono invasi dagli Ottomani, si è ripetuto con i gommoni vent’anni fa, quando è crollato l’asfisiante regime comunista. Situata nel tratto su...

Diario d’Albania. Un popolo di buona volontà

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Appunti di viaggio fra Elbasan e Durazzo, passando per Tirana. Una pagina dedicata al “Paese delle Aquile”, alle prese con la ricostruzione a quasi venti anni dal crac finanziario che rischiò di compromettere la democrazia. TIRANA - Dal ristretto oblò dell’aereo proveniente da Pisa, non appena si diradano le fitte nuvole d’alta quota che coprono il cielo di fine dicembre, l’Oltreadriatico si presenta come un’ampia campagna ancora sospesa in atmosfere ataviche, con scorci che un po’ intimoriscono, e un po’ affascinano: campi coltivati a perdita d’occhio, basse case coloniche a un piano sparse qua e là, molte ancora incompiute o poco curate, caotici cortili ingombri di pollai, alberi da frutto, rottami di ferro. La città è appena oltre, se ne intravede la prima periferia. Il timore di essere giunti in un remoto altrove si manifesta con sottile perfidia. Una volta a terra, l’impressione cambia radicalmente. Appena sceso dall’aereo, mi sferza la maestosità delle montagne che fanno corona a...

Vergine giurata

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Vergine giurata, film italiano ispirato dal romanzo di Elvira Dones, una coproduzione Italia, Francia, Svizzera, Albania, racconta la storia di una ragazza albanese costretta a farsi uomo per avere un po' di libertà. La storia ha inizio sulle ' montagne maledette' dell'Albania del nord, 30 anni fa. Un mondo a parte, una società patriarcale dove vige il codice Kanun che regola la vita di tutta la comunità delle montagne, basato sulla vendetta di sangue, sull'onore e sui clan familiari. Nel Kanun c'è scritto cha la donna è un otre che deve solo sopportare. Qui nasce Hana , una giovane che vorrebbe urlare al mondo 'io sono libera, forte e donna' e si scontra con questa società arcaica. Hana perde i genitori e viene adottata dagli zii dove cresce insieme alla loro figlia, la cugina Lila. Due ragazzine che hanno lo stesso spirito d'evasione, ma le cui strade si dividono. Lila scappa da un matrimonio combinato. Hana, legata alla famiglia che l'ha acc...

Ezio Greggio ottiene la cittadinanza albanese

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Ezio Greggio diventa albanese. Il condutore del "telegiornale satirico" Striscia la notizia, Ezio Greggio ha ottenuto la cittadinanza albanese. Ezio Greggio si trovava nella lista di 15 persone per i quali il presidente albanese Bujar Nishani ha firmato il rilascio della cittadinanza albanese Durante il mese di novembre del anno scorso, Ezio Greggio si era onorato a Tirana Film Festival con il premio della Riconoscienza per la promozione delle riprese cinematografiche in Albania. Il conduttore è stato accolto proprio dal Ministero della Cultura albanese e ha tenuto un breve discorso mostrando con orgoglio il premio ricevuto. Cittadinanza albanese per Ezio Greggio