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Accoglienza dei migranti: è il momento dell’Albania

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Con la chiusura delle frontiere da parte dei principali Paesi di accesso, ora i profughi proveranno a passare dal Paese balcanico. Si pianifica l’intervento di una ong italo-albanese L’eventualità che si passi in pochi giorni dalla rotta balcanica, ormai sigillata, alla rotta adriatica, è la più temuta dall’Italia. I profughi presenti in Grecia e gli altri che giungono ogni giorno trovano la strada bloccata lungo tutti i confini. Chiusa anche la Macedonia, la geografia ci dice che è rimasto un ultimo paese da cui provare a passare. Quel paese è l’Albania. L’Italia sta per sottoscrivere un memorandum con questo paese, in cui si specifichi che cosa daremo in termini di mezzi ed esperti di polizia, in cambio di un “contenimento” dell’onda di profughi. Mentre scriviamo, le prime centinaia sono stati trasferiti dai greci a Konitsa, a poche decine di chilometri dal confine albanese di Kakavije. E in Albania è un susseguirsi di pool interministeriali, poliziotti mandati a pattugliare i confin...

Le aquile in fuga. Il nuovo esodo degli albanesi?

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Gli albanesi sono stati sorpresi da una nuova ondata di emigrazione. Pochi mesi fa i media avevano dato risalto alle lunghe file alla stazione degli autobus di Pristina per mostrare come ogni giorno centinaia di persone cercassero di arrivare in Germania e in altri paesi Ue. E solo pochi giorni fa, gli albanesi di Albania hanno sperimentato ancora una volta una situazione simile al 1992: nella città costiera di Valona si era diffusa la voce che la Germania avesse concesso permessi di soggiorno e asilo politico o economico a chiunque. Ciò è bastato perché diverse centinaia di persone si siano decise a lasciare immediatamente il paese. Il fenomeno del nuovo “esodo” ha colpito altre città da sud a nord. Nella città di Kukes, a nord di Tirana, il rumor dell’asilo facile in Germania ha fatto sì che circa 500 persone abbiano richiesto un nuovo passaporto per viaggiare verso le capitali dell’Unione Europea. Il primo ministro albanese Edi Rama ha qualificato come “strutture criminali” i gruppi...

L’Italia vola verso il Paese delle aquile

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La migrazione al contrario venduta come un successo L’ Albania  ha sempre avuto una strana relazione con il nostro Paese. Alternativamente nemica-amica per tutto il ’900, è stata guardata dall’Italia con estrema diffidenza durante la  grande emigrazione  degli anni ’90, poi  dimenticata . Negli ultimi tempi però l’Albania è tornata ad essere oggetto dell’attenzione del pubblico italiano, con un’accezione piuttosto controversa . Il fenomeno è articolato fondamentalmente su due binari: il ritorno a casa dei migranti albanesi e la migrazione italiana verso l’Albania. Nel primo caso si tratta di una dinamica in gran parte figlia della  crisi  che ha attanagliato il mercato del lavoro italiano (e non solo) : non essendoci più  lavoro , nemmeno precario e  quasi nemmeno al nero, molti stanno scegliendo di fare ritorno in Albania. Complice un costo della vita molto basso, proporzionato al panorama economico e sociale della popolazione media, l’albanese  che torna nel suo Paese d’origine fa un...

Albania, Paese vicino ma sconosciuto

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Un tour nella storia alla scoperta di una terra affascinante e lontana dal turismo di massa Nonostante si tratti di una delle nazioni geograficamente più vicine all'Italia (a separarci sono soltanto i 72 km del Canale d’Otranto), antichi legami storici e la presenza di mezzo milione di persone in mezzo a noi frutto di emigrazioni lontane e recenti, dell’Albania sappiamo davvero molto poco, limitandoci il più delle volte a quanto riportato da stampa e televisione. In compenso gli albanesi conoscono molte bene l’Italia e ne parlano in qualche modo la lingua, oggi grazie anche alla televisione capace di essere captata anche negli angoli più remoti del loro paese, tanto che ogni qualvolta le cose a casa loro si sono messe male in parecchi hanno pensato di attraversare il basso Adriatico per trasferirsi da noi. E’ accaduto a metà del 1400, quando furono invasi dagli Ottomani, si è ripetuto con i gommoni vent’anni fa, quando è crollato l’asfisiante regime comunista. Situata nel tratto su...

Fuggono dalla crisi in Italia e aprono dieci negozi nel centro di Tirana

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Gli imprenditori di Latina fuggono dalla crisi e aprono dieci negozi nel centro di Tirana Latina, commercianti e imprenditori in fuga vero l'Albania Il centro commerciale Ring a Tirana LATINA - Vent'anni fa gli albanesi arrivavano in Italia in cerca di fortuna e di lavoro. Oggi i ruoli si capovolgono, sono gli italiani a rincorrere nuove chance in una città in crescita come è oggi Tirana. Da Latina è in partenza una carovana di imprenditori, per adesso una decina, che apriranno negozi e attività nella capitale albanese. Tutti nello stesso centro commerciale di lusso che sta per aprire nel cuore della città, il “Ring”. L'idea è venuta all'avvocato Amleto Coronella che assisterà gli imprenditori pontini in questa avventura aprendo un nuovo studio legale proprio nel centro commerciale Ring. «Tutto - racconta Coronella - è iniziato grazie a un mio cliente albanese che vive a Latina da vent'anni, un bravo parquettista, il quale mi ha invitato a Tirana facendomi conoscere...

Il premier albanese chiama gli italiani: é il Paese giusto per voi

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L’ex cestista Edi Rama: «L’Italia è sempre l’Italia. Non è quella di 25 anni fa, ma per noi albanesi resta ancora un obiettivo per molte cose, a partire dall’istruzione di qualità Un viaggio di poche ore a Milano. Prima per rispondere alle domande del Corriere della Sera. Poi a quelle di Daria Bignardi alla trasmissione de La7 “Le Invasioni Barbariche”. Il primo ministro albanese Edi Rama – 50 anni, ex cestista (è alto poco meno di due metri), artista (meglio: pittore), ex sindaco di Tirana (dal 2000 al 2011) e leader del Partito socialista – ha parlato di tutto, dalla minaccia del radicalismo islamico alle tensioni con Mosca, dall’Unione europea alla politica italiana. Senza mancare di sottolineare le sintonie con il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Primo ministro Edi Rama l’Europa è spaventata dall’avanza di Isis. Come se ne esce da questo contesto di crisi? «Contro il radicalismo islamico ci sono diverse risposte. Da un lato serve una battaglia senza sconti, dall’altro bisogna...

SUNBEAM programma Erasmus in Albania

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Università: parte progetto Sunbeam per la mobilità Mrai Entro il 31 marzo le candidature di studenti e ricercatori Volete fare un’esperienza all’estero? Tra le opzioni da vagliare non c’è solo l’Erasmus. Nel panorama dei programmi di mobilità internazionale per studenti, docenti e ricercatori universitari uno degli ultimi arrivati è il progetto Sunbeam , che nel 2015 vedrà la sua prima edizione. Sunbeam è l’acronimo di “Structered University mobility between the Balkans and Europe for the Adriatic-Ionian Macro-region”, cioè “Mobilità universitaria strutturata tra i Balcani e l’Europa per la Macro regione Adriatico-Ionica” e nasce per favorire lo scambio tra le due sponde dei mari che bagnano le regioni più a Est del nostro Paese. Il focus del progetto Sunbeam sarà su tematiche quali comunicazione, porti e relazioni economiche, protezione ambientale, catalogazione e valorizzazione del patrimonio culturale, ambiente e sviluppo sostenibile, turismo culturale e di sviluppo. Il progetto Su...

Albanesi alla riscossa

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Non solo emigrati. Sempre più spesso vengono da noi per studiare. E poi tornano a casa a lavorare. Magari per imprese italiane, come la tv Agon Channel, il caso più recente. Così sotto i nostri occhi è cambiato 
un paese Come parlare di Albania in poche righe, cercando di condensare tutto, esperienze personali, storia, passato e presente, per fare un quadro realistico di ciò che sta accadendo sull’altra sponda dell’Adriatico? Senza esaltare acriticamente o demonizzare preventivamente un boom economico tanto lontano dal grigiore che il nostro Paese sta vivendo? L’Albania nelle ultime settimane è stata al centro del gossip nazionale per via di Agon Channel, la prima televisione italiana delocalizzata all’estero. Quindi dopo aziende produttrici di ogni bene, anche una piccola parte del circo mediatico ha deciso che è di fatto più conveniente emigrare che produrre in casa. Naturalmente, nella vicenda, interessava più capire perché Sabrina Ferilli e Simona Ventura avessero deciso di “emigra...

Kosovo: lungo le strade dell'esodo

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Ogni giorno centinaia di kosovari fuggono dal loro paese e entrano illegalmente nell'Ue attraversando la frontiera tra Serbia e Ungheria. Un tragico esodo che sembra essersi accentuato nello scorso dicembre (Pubblicato originariamente da Zeri il 5 febbraio 2015, selezionato e tradotto da Le Courrier des Balkans e Osservatorio Balcani e Caucaso) Non si direbbe che ha solo 16 anni, il suo viso ne dimostra di più. Ardian è originario di Batllava, presso Podujevo, ha in spalla uno zaino nero con tutte le sue cose e i vestiti che gli serviranno per il viaggio. La temperatura è sotto zero ma è difficile capire se le sue guance sono rosse per il freddo o per la tristezza del dover abbandonare i suoi genitori malati, per andare, attraversando la Serbia, in Ungheria. Non sa ancora quale sarà la sua destinazione finale ma sa semplicemente che non vuole rimanere in Kosovo . Ardian non domanda niente più che una vita migliore per sé e per la propria famiglia. Il suo paese – che tra due settima...

Esplorando la costa albanese

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Spiagge stupende e suggestivi villaggi abbandonati attendono chi si mette in viaggio per esplorare la costa albanese. Un viaggio tra le cittadine di Himarë, Gjipe, Vuno e Jalë, Porto Palermo, Borsh e Qeparo La nostra base di partenza per esplorare l'Albania è stata Himarë: quella piccola cittadina ci piaceva così tanto che dopo il primo rilassante pomeriggio sulla sua spiaggia abbiamo deciso di cambiare il nostro piano originale decidendo di evitare l'area molto più turistica di Sarandë per restare lì per ben 4 notti delle 13 passate in Albania. Naturalmente non abbiamo passato tutto il tempo sulle spiagge di Himarë - anche se Silvia lo avrebbe desiderato tantissimo- ma abbiamo esplorato sia la parte nord della costa albanese (Gjipe, Vuno e Jalë) e anche la parte meridionale (Porto Palermo, Borsh e Qeparo). La prima cosa che ho potuto notare della costa albanese è stata la miriade di bunker abbandonati dall'era di Enver Hoxa: il vecchio dittatore albanese era così ossessio...

Quanto vale il brand albanese?

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Quali sono le nazioni con il brand più forte? Stati Uniti, Cina e Germania. L'Italia è undicesima, all'ultimo posto della classifica Albania e Jamaica. L'Albania è stata posizionata all’ultimo posto tra i 100 Paesi più performanti nel mondo faccendo registrare un valore percepito di 9 miliardi di dollari . E’ quanto emerge dalla seconda edizione della ricerca annuale “Brand Finance Nation Brands”, che ha stilato una classifica delle Nazioni con il marchio più solido e apprezzato a livello planetario. Questi dati vengono divulgati in vista del Bologna Licensing Trade Fair (BLTF), l’unico appuntamento fieristico italiano nel settore della compravendita di licenze e dello sviluppo di prodotti basati su marchi e property affermati. Il BLTF 2015, giunto all’ottava edizione, è organizzato da BolognaFiere e si svolgerà dal 30 marzo all’1 aprile 2015 nel Quartiere fieristico di Bologna, contemporaneamente alla grande Fiera del Libro per Ragazzi. La ricerca “Nation Brands”, condot...

Alluvione in Albania: oltre 3 mila ettari di terreni agricoli sott’acqua nel Sud del Paese

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Oltre tre mila ettari di terreni agricoli nel sud dell’Albania sono coperti dalle acque a causa del maltempo che si e’ abbattuto da tre giorni, con forti rovesci di pioggia: lo ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura Edmond Panariti. “Non possiamo ancora parlare della quantita’ dei danni, ma ci sara’ un esame dettagliato. Cosi possiamo chiedere dei sostegni finanziari anche dall’Unione europea, dal fondo di solidarieta’, come fatto lo scorso anno anche dalla Serbia e dalla Bosnia”, ha spiegato il ministro. Durante la giornata di oggi la situazione si e’ leggermente migliorata, ma le autorita’ temono una nuova ondata il mercoledi’ prossimo. “Dobbiamo sfruttare queste ore per poter affrontare dopodomani un’altra giornata di rovesci secondo le previsioni”, ha aggiunto Panariti. In molte zone come in Argirocastro, Tepelena, Permet, Skrapar e Valona, ma anche nel centro-sud, come a Berat, Fier, Lushnja ed Elbasan, sono state costituite le unita’ di emergenza. Accanto alla protezione civ...

Porto Albania, un nuovo Marina per le coste albanesi

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Le coste albanesi potranno usufruire di un secondo Marina, il Porto Albania Durazzo, Albania - L'Albania è l'ultimo paese dei Balcani a interessarsi alla nautica da diporto, ma sta cercando di rimediare al tempo perduto con la costruzione di un nuovo marina, Porto Albania , con 650 posti barca a 10 miglia a sud di Durazzo. Porto Albania sarà il secondo marina del paese, il primo è stato costruito vicino Valona. Il suo target di riferimento saranno i Mega Yachts, sogno di ogni marina del Mediterraneo. La speranza è, visto che il marina si trova a sole 80 miglia dall'Italia, che la società proprietaria, la svizzera Finsec, oltre ai mega yacht pensi anche all'accoglienza della barche normali che comunque rappresentano oltre il 50% del fatturato di ogni marina. Porto Albania sarà dotato anche di un moderno albergo, ristoranti, bar e servizi. Il Marina dovrebbe essere pronto per l'autunno del 2016. Fonte:solovela.net

Da L'Aquila a Tirana per realizzare un sogno..

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Una nuova avventura, il sogno di studiare medicina e una città tutta da scoprire. Sabrina, aquilana, racconta la sua esperienza «Ho fatto vedere al mio sogno che veramente ci tenevo a incontrarlo, senza pretendere che facesse tutto da solo la strada per giungere fino a me. Il mio sogno mi ha portato fino a Tirana ed è da qui che inizierò la mia nuova avventura». Sabrina Lanzi, aquilana, 21 anni e un sogno nel cassetto. Studiare medicina . Un sogno così grande che la porta in Albania . Il test di medicina è considerato un vero e proprio impedimento alla professione qui in Italia, quindi la strada albanese non è assolutamente un modo per ottenere facilmente la laurea in Medicina , ma un modo per bypassare un ostacolo tutto italiano: il numero chiuso . Anche nell'università di Tirana si svolgono test di accesso, simili a quelli italiani, ma tengono conto anche di altri fattori, come il voto con cui si esce dalla maturità. Sabrina è felicissima dell'esperienza intrapresa. Che tipo...

Tirana, la città del futuro, da conoscere ed amarla

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Ci si può innamorare di una città? La mia risposta è sì. Perché è quello che è successo a me arrivando a Tirana. Nella mia immaginazione la pensavo grigia e triste, come accade quando un paese subisce una dittatura comunista, che in questo caso è durata oltre quaranta anni. Altro non sapevo perché le notizie che filtrano sono molto scarse o addirittura inesistenti. Infatti è un paese ignorato dalla stampa e dalla tv, quasi sconosciuto al turismo sia di massa che di elite. Fin’ora, aggiungo io, perché la situazione è in continua evoluzione. Arrivata all’aeroporto di Tirana, grande e ben tenuto, con le persone che ti vengono incontro per chiederti se hai bisogno del loro aiuto, ho capito che qualcosa della mia visione andava rivista. Costeggiando il lungo viale che porta alla città, delimitato da colline ricoperte di verde che alleggerivano il grigiore delle strade, il mio sguardo, attraverso il finestrino del taxi, già predisponeva il mio animo a qualche inedita sorpresa. Giunta infatti...

Albania sarà una delle sorprese più belle di Expo Milano 2015

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Riscoprire gusti originari e dimostrare che la produzione sostenibile è possibile, basta lavorare sodo, coinvolgendo i giovani in progetti di crescita. Il Primo Ministro dell’Albania Edi Rama racconta il messaggio con cui l’Albania vuole contribuire a rendere indimenticabile Expo Milano 2015. Quale sarà il messaggio che l’Albania lancerà al mondo durante Expo Milano 2015? Sarà un messaggio semplice ma peculiare, che fa riferimento ai valori da cui scaturisce il gusto e l'atmosfera in cui le persone godono del buon cibo. Io preferirei non svelare troppi dettagli del nostro Padiglione, ma credo che sarà una delle più belle sorprese di Expo Milano 2015. Ci concentreremo sulla scoperta di quei sapori che risalgono alle origini del Paese e a cui si ha voglia di ritornare, sapori speciali perché hanno qualcosa di profondo, di specifico di quel luogo, ma allo stesso tempo di prezioso per le giovani generazioni di tutto il mondo. Quali politiche il suo Governo sta mettendo in  atto per una...

Diario d’Albania. Un popolo di buona volontà

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Appunti di viaggio fra Elbasan e Durazzo, passando per Tirana. Una pagina dedicata al “Paese delle Aquile”, alle prese con la ricostruzione a quasi venti anni dal crac finanziario che rischiò di compromettere la democrazia. TIRANA - Dal ristretto oblò dell’aereo proveniente da Pisa, non appena si diradano le fitte nuvole d’alta quota che coprono il cielo di fine dicembre, l’Oltreadriatico si presenta come un’ampia campagna ancora sospesa in atmosfere ataviche, con scorci che un po’ intimoriscono, e un po’ affascinano: campi coltivati a perdita d’occhio, basse case coloniche a un piano sparse qua e là, molte ancora incompiute o poco curate, caotici cortili ingombri di pollai, alberi da frutto, rottami di ferro. La città è appena oltre, se ne intravede la prima periferia. Il timore di essere giunti in un remoto altrove si manifesta con sottile perfidia. Una volta a terra, l’impressione cambia radicalmente. Appena sceso dall’aereo, mi sferza la maestosità delle montagne che fanno corona a...

Diario d’Albania. Durazzo, la perla dei Balcani

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Con la Missione Pellicano, la ricostruzione è cominciata da qui. Primo porto del Paese per tonnellaggio di merci movimentate, la città è anche un vivace centro turistico che sta riscoprendo il suo patrimonio artistico. DURAZZO - L’Italia è là davanti, un Occidente raggiungibile in poche ore di traghetto, e il mare è così vasto e luminoso che quasi sembra spingere lo sguardo oltre l’orizzonte, a toccare sponde a noi familiari. Eppure, anche senza guardare a Occidente, si respira un’aria italianeggiante, probabile eredità della lunga dominazione veneziana, che fece di Durazzo il più attivo dei porti balcanici. E forse anche per il traffico che scorre caotico e rumoroso, quasi fossimo in qualche città dell’Italia Meridionale. Al primo impatto, si ha l’impressione di essere giunti in una sorta di gigantesco bazar, intasato di cartelloni pubblicitari e delle grida degli autisti di autobus privati che, nelle vicinanze della stazione ferroviaria, urlano la città di destinazione per informar...